Trovaci a Servigliano

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CHI  SIAMO

Nel 1985 alcuni agricoltori -professionisti e apprendisti / sperimentatori- hanno incominciato, ai piedi dei Monti Sibillini, ad introdurre le nuove metodologie della agricoltura biologica e biodinamica.

Nel 1988 - nell'ambito di un progetto agricolo legato alla attività dell' Associazione Ritorno alla Terra, operante nell'ambito del disagio giovanile - si è costitutita a Servigliano la cooperativa Ritorno Alla Terra ad opera di un gruppo di agricoltori, consumatori e "simpatizzanti".
Alla direzione della cooperativa si sono succedute varie    "squadre di lavoro" che hanno nel corso degli anni costruito una azienda solida che oggi conta più di 50 soci (aziende, singoli, gruppi) .

La nostra cooperativa produce, trasforma e commercializza molti prodotti tipici della agricoltura marchigiana di collina: grano, farro, mais, orzo , anice , lenticchie, ceci, fagioli, cicerchia, etc.

Le materie prime diventano : farine, prodotti da forno ( pane, maritozzi, biscotti, etc.) , fiocchi, cereali soffiati, muesli, orzo da caffè, pecorino, carni , vino, etc.

Accanto a questi prodotti "locali" confezionati per negozi e privati la Cooperativa distribuisce una selezione "scelta" di prodotti biologici e biodinamici certificati provenienti dalle aziende più serie e sicure.
Una particolare linea di prodotti - i "senza..."- è indirizzata a coloro che soffrono diintolleranze alimentari.

AMAB

Associazione
Marchfgiana
Agricoltura
Biologica

 

IMC

Istituto
Mediterraneo
di Certificazione

 

Che cosa è l'agricoltura biologica ?

Per i non addetti ai lavori è francamente un'impresa difficile entrare nel complesso mondo di tutti i mezzi naturali, chimici. fisici, utilizzati in agricoltura per salvaguardare le produzioni; d'altro canto per capire la differenza tra un prodotto convenzionale e uno biologico, è necessario fare qualche breve approfondimento.
Nell'agricoltura comunemente praticata, convenzionale. si fa largo uso di fitofarmaci o pesticidi di origine sintetica, di prodotti cioè "fabbricati" dall'uomo e spesso coperti da brevetto industriale. Nel corso degli anni ne è stato affinato il meccanismo di azione così come la formulazione, ma spesso i rischi per la salute umana sono rimasti gli stessi o peggio sono diventati più subdoli. Sta di fatto che ogni anno ne vengono eliminati dal commercio un certo numero per la loro riconosciuta tossicità verso l'uomo.
Senza addentrarci troppo sul significato economico di certe scelte operate in questo modo di concepire l'attività agricola, vogliamo sottolineare che con il metodo dell'agricoltura biologica è nata una nuova concezione dell'attività agricola e della produzione di alimenti.
Con l'espressione «agricoltura biologica»si intende un nuovo modo di operare in agricoltura basato sull'utilizzazione di tecniche di lavorazione del terreno , di coltivazione delle piante e di produzione , non inquinanti e che tutelino la salute sia dei produttori che dei consumatori.
Il presupposto di base di tutto il processo produttivo dell' agricoltura biologica è il rispetto per
l'ambiente e della salute umana; nello stesso tempo vi è la ricerca di un risultato economico valido, senza il conforto del quale nessuna attività agricola sarebbe oggi possibile.
Dopo anni di sperimentazione fatta da agricoltori coraggiosi che hanno creduto in questi principi, è possibile giungere sul mercato con prodotti privi di residui chimici, nutrizionalmente equilibrati e con sapori decisamente pieni, Questo è stato possibile sostituendo i mezzi offerti dall'industria chimica con i mezzi della Natura, alcuni dei quali reinterpretano antiche tecniche a-gronomiche di collaudata efficacia ma da tempo abbandonate,
In particolare nel metodo di coltivazione dell'agricoltura biologica vengono effettuate :
- lavorazioni del terreno a bassa profondità e soltanto quando si rendono necessarie, dando poi la preferenza agli attrezzi che provocano un basso rivoltamento degli strati al fine di ridurre le perdite di sostanza organica e limitare l'erosione nelle zone declivi.
-la coltivazione delle specie vegetali apportano o mantengono un buon livello di sostanza organica nel terreno allo scopo di garantire la rigenerazione della frazione vivente in esso e la dotazione di un elevato livello di fertilità.
-l'adozopne di rotazioni culturali e cioè il succedersi di più colture sullo stesso appezzamento di terreno per un limitato numero di anni, in cui trovano largo spazio i prati di leguminose (erba medica, trifoglio, sulla ecc.).
- l' abbandono dei concimi minerali di sintesi a favore dei concimi organici maturati o compostati (letame, pollina, ecc.).
- l' abbandono dei pesticidi (anticrittogamici, insetticidi, diserbanti) dannosi per gli operatori, per i consumatori e per l'ambiente a favore dei metodi di lotta biologica e ove questa non fosse possibile, l'uso di prodotti naturali (estratti vegetali, bentonite, silicati, ecc.).
-l'introduzione di alcune biotecnologie (uso di insetti , batteri, virus) messe a disposizione dalla ricerca scientifica e tecnologica .

QUADRO NORMATIVO

Dal 1991 l'agricoltura biologica è regolamentata a livello della Comunità Europea dal Regolamento 2092/91 che ne disciplina i metodi di produzione, i prodotti di cui è ammesso l'uso, la trasformazione, le norme relative alle indicazioni del biologico sulle etichette.
Il Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali demanda il compito dei controlli ad alcuni Enti riconosciuti dallo Stato (D.M. n. 9697172 del 18-12-1996). Questi, attraverso visite programmate sul campo e nei laboratori di trasformazione, attraverso controlli sulla fatturazione e sulla documentazione degli eventuali acquisti (per esempio di concimi organici), attraverso analisi di laboratorio e controlli a sorpresa su campioni, rilasciano una certificazione attestante la "biologicità" del prodotto finale.

La nostra cooperativa oltre alla certificazione rilasciata dall'Ente I.M.C. (Istituto Mediterraneo di Certificazione) si fregia anche del Marchio di Qualità Biologica - "Garanzia Biologico Marche",

COME SI LEGGE L'ETICHETTA DI UN PRODOTTO BIOLOGICO

Le indicazioni che non possono mancare:
-in alto, sopra il nome del prodotto: i codici dell' Ente certificato re, del produttore e dell'autorizzazione per la stampa dell' etichetta di quel prodotto biologico:

ITIMC J777 TOOO130 FARINA TIPO O di grano tenero

-appena sotto il nome del prodotto la dicitura:

DA AGRICOLTURA BIOLOGICA

-l ' Ente di controllo con la relativa autorizzazione ministeriale:

Controllo IMC - Aut. D. M....

Nel caso in cui il prodotto non sia totalmente biologico ma gli ingredienti certificati di origine biologica siano presenti nel prodotto in una percentuale compresa tra il 70% ed il 95%, solo questi devono riportare un asterisco che rimandi alla dicitura sull'etichetta : "da agricoltura biologica".